Questa
mattina, quando mi sono svegliato, ho allungato il braccio verso la sveglia sul
comodino. Le 8:38! La sveglia, che avrebbe dovuto suonare alle 8, ieri sera mi
sono dimenticato di metterla. Oltretutto avevo ancora un gran sonno.
Flashback.
Ieri sera
ero nella mia camera d’albergo, intento a guardicchiare la partita della
Juventus (sebbene fossi tornato da cena per l’inizio del secondo tempo con il
punteggio già sul 3-0), cazzeggiare su internet e in chat e preparare il post
precedente qui sul blog.
Una volta
finito ecco la grande idea di cui poi pentirsi: visto che me lo sono portato
dietro da casa, diamocela una sfogliata a quel “Un polpo alla gola” (fumettone
di una centottantina di pagine) di Zerocalcare per cui mi sono fatto un’ora di
fila a Lucca. Così eh. Giusto per leggermi qualche paginetta prima di andare a
dormire perché ormai ho imparato dall’errore fatto con il suo primo fumetto,
“La profezia dell’armadillo”, che avevo terminato in circa una giornata.
